1 Parte così, dalla periferia di Valdagno, in una giornata che pare grigia e afosa, questo giretto che aspetto di fare da 3 o 4 anni. Si tratta dii un anello per conoscere un pochino le piccole Dolomiti Vicentine, tra Carega e Pasubio. Nella foto la ciclabile del fiume Agno |
2 l'anello completo, in giallo la prima tappa, Valdagno - pian delle Fugazze solo 54,3 chilometri ma con 2300 metri di dislivello, in rosso il secondo giorno, pian delle Fugazze- Valdagno, 69 chilometri con 1660 metri di dislivello positivo |
3 risaliamo la valle dell'Agno per circa 8 chilometri, poi a San Quirico prendiamo a sinistra per Recoaro Mille, la salita si fa subito decisa, esce il sole e cominciamo a soffrire il caldo da subito |
4 la salita spiana a Recoaro Mille, località turistica con qualche impianto di risalita, vista la quota non so quanto lavori d'inverno.... Comunque la salita più o meno termina e proseguiamo verso nord, sempre su asfalto fino alla località Casare Asnicar |
5 la parte "alta" del percorso. Tra Recoaro Mille e il rifugio Battisti, è un alternarsi di su e giù, dal rifugio poi si scende parecchio, non ci sono alternative percorribili in bici per traversare più in quota verso il rifugio Campogrosso. La salita verso il Campogrosso sotto il sole del pomeriggio è stata dura, fortuna che nell'ultimo tratto c'erano un pò di ombra e di brezza. Infine il tratto per lo più in discesa verso il pian delle Fugazze, passando per il ponte tibetano e il sacrario militare del Pasubio. |
6 |
7 località casare Asnicar, qui lasciamo l'asfalto |
8 le piccole dolomiti, dal sentiero dei grandi alberi |
9 |
10 malga pace |
11 |
12 verso le 12e45 raggiungiamo il rifugio Battisti e finalmente mangiamo qualche cosa |
13 vista dal rifugio Battisti, verso la valle dell'Agno e Recoaro Terme |
14 Lunga discesa su asfalto dal Battisti fino alla località Parlati, li lasciamo la strada per Recoaro Terme torniamo a salire, stavolta verso il rifugio Campogrosso |
15 località Merendaore. circa 700 metri di quota |
16 lassù una cimetta che non passa inosservata |
17 |
18 sugli ultimi tornati verso il Campogrosso |
19 a sinistra spicca il Sengio della Sisilla (1621m) |
20 |
21 il rifugio Campogrosso (1430m) |
22 dopo una breve pausa, riprendiamo a pedalare, direzione Strada del Re, strada chiusa al traffico veicolare che passa a est dei Tre Apostoli e del monte Cornetto per scendere verso il pian delle Fugazze |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 dopo un paio di chilometri in discesa la strada è interrotta per frana e c'è un ponte tibetano come alternativa, si chiama ponte Avis ed ha una storia particolare, clicca QUI |
28 poco prima di raggiungere il pian delle Fugazze, il gruppo del Pasubio, domani si pedala su quelle montagne |
29 breve deviazione per vedere il Sacrario Militare del Pasubio |
30 |
31 |
32 prima di arrivare al pian delle Fugazze lasciamo il Veneto per il Trentino |
33 Giornata faticosa, per la notte ci fermiamo all'albergo "al passo" |
34 il secondo giorno parte subito con una strada mitica che inizia proprio al pian delle Fugazze, la strada degli Eroi. Se volete farvi una cultura su questa strada cliccate QUI |
35 la parte "alta" del secondo giorno, partenza dal pian delle Fugazze, salita lungo la strada degli Eroi fino al rifugio Papa, capatina al cimitero e alla chiesetta di S.Maria, discesa verso il passo Xomo lungo la strada degli Scarubbi |
36 prima parte della strada tutta nel bosco, il fondo è sterrato... tranne sui tornanti dove c'è l'asfalto |
37 in basso il pian delle Fugazze e sopra il monte Cornetto (1899m) |
38 man mano che saliamo usciamo dal bosco e la vista si fa sempre più bella |
39 |
40 ci siamo, qui si passa dal versante verde a quello roccioso |
41 |
42 |
43 la strada è quasi tutta scavata nella roccia |
44 |
45 |
46 |
47 |
48 la profonda val Canale |
49 |
50 ci siamo, ultimo tornante e siamo al rifugio |
51 e Andrea già mangia |
52 ecco il rifugio Achille Papa, 1920 metri di quota sul monte Pasubio |
53 a 30 metri dal rifugio sbuca la famosa strada delle 52 gallerie, vietata alle bici |
54 |
55 dal rifugio saliamo ancora un pochetto verso il cimitero della Brigata Liguria, dopo scenderemo per la strada degli Scarubbi verso il passo Xomo |
56 |
57 |
58 la chiesetta di Santa Maria del monte Pasubio |
59 |
60 eccoci ai 2073 metri della Selletta Comando |
61 e ora giù per la strada degli Scarubbi mentre sale la nebbia |
62 |
63 |
64 |
65 tutto d'un tratto pare di essere in autunno |
66 |
67 alla bocchetta di Campiglia un parcheggio con 1000 macchine, qui inizia la strada delle 52 gallerie |
68 al rifugio del passo Xomo ci facciamo un panino |
69 molto molto carina anche la strada che dal passo Xomo scende verso Santa Caterina di Tretto, detta anche strada dello Xomo |
70 scendendo verso Valli del Pasubio |
71 con i freni caldini per i 1700 metri di dislivello persi raggiungiamo Valli del Pasubio (360 m), ma subito riprendiamo a salire per poi stare sulla dorsale che separa la valle di Schio da quella di Recoaro |
72 percorso movimentato, un pò su e un pò giù, con passaggio in borgate davvero piacevoli |
73 |
74 |
75 con parecchi tratti sterrati, anche non banali, ci avviciniamo sempre più a Valdagno ma restando "in quota" |
76 |
77 |
78 ultima foto, al passo di Zovo riprendiamo l'asfalto e scendiamo in picchiata fino a Novale dove riprendiamo la ciclabile che ci riporta a Valdagno |