1 Anche per questo giro, come spesso accade, lascio la macchina nel parcheggio del cimitero, di solito è abbastanza vicino al centro ma è tranquillo e si trova posto. Questa volta si tratta del cimitero di Pont Saint Martin, bassa Valle d'Aosta, all'imbocco della valle di Gressoney. Ma io non entro nella valle di Gressoney... |
2 Ecco l'anello completo formato da due tappe, in giallo quella del sabato, 45,4 km con 1590 metri di dislivello positivo, in rosso la tappa domenicale di 73,2 km con 1780 metri di dislivello positivo. Totale crca 118 chilometri con 3370 metri di dislivello positivo. Il giro parte di Pont Saint Martin, percorre il fondovalle della Valle d'Aosta fino a Verres e poi risale nella val d'Ayas. Dopo la notte in campeggio a Extrepieraz si sale al colle di Bettaforca, unico punto ciclabile tra le due valli, poi giù nella valle del Lys (o di Gressoney) fino al punto di partenza. |
3 Dal cimitero scendo verso la Dora Baltea e poi inizio a percorrerne la ciclabile verso Ovest, primo paesello incontrato, Donnas |
4 Appena fuori Donnas per un centinaio di metri si transita sui resti di una antica strada romana scavata nella roccia |
5 un paio di chilometri dopo Donnas, si passa sotto il forte di Bard. Qualche foto scattata durante un giro tra Aosta e il forte cliccando QUI |
6 il ponte di Echallod |
7 poco prima di arrivare a Verres, il castello di Issogne |
8 ecco la val d'Ayas, si vede il castello di Verres che spunta sotto la selva di cavi |
9 all'inizio della salita non ho trovato alternative, tocca percorrere la strada principale, un pò trafficata, ma molto larga. In realtà sulla mappa c'era una strada verso il castello che poi diventava sterrata, ho chiesto ad un locale e mi ha detto che non è fattibile, ma non so se ho fatto bene a fidarmi, per esperienza spesso i locali non ne sanno nulla..... |
10 il castello di Verres |
11 prima di Challand Saint Victor abbandono la strada principale e percorro una tranquilla secondaria, sbuco così alla piccola borgata di Issolaz |
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13 in basso la torre Bonot, poi il paese di Challand, sullo sfondo i monti sopra il vallone di Champdepraz, tra cui a sinistra spunta l'accuminato monte Avic (3006m) che da anche il nome al parco naturale. A piedi ho fatto un paio di giri da quelle parti, uno al monte Barbeston (clicca QUI ) e un altro al rifugio Barbustel e al gran Lac (clicca QUI ) |
14 pedalo lungo una stradina in costa, in parte sterrata in parte asfaltata, sempre sul versante della valle opposto a quello della strada principale |
15 Tollegnaz, 1000m |
16 nei pressi di Torrettaz attraverso la strada principale e mi inserisco nella stradina lungo il Ru d'Arlaz, uno dei vari canali irrigui tipici della val d'Ayas |
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19 riprendo a pedalare e dopo un tratto in salita sulla strada principale mi infilo in Brusson, uno dei borghi più grandi della val d'Ayas |
20 Brusson |
21 tra Brusson e Vollon un bel tratto tra i pascoli |
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24 ultimo tratto lungo il torrente Evancon fino al campeggio |
25 mi accampo fin troppo presto al campeggio Monte Rosa di Extrepieraz, più di 30 euro per una persona in bici con una tendina minuscola, troppo caro! |
26 Extrepieraz (1340m), sullo sfondo pascoli e boschi dove scorre il Ru Courtaud, ci avevamo fatto un bel giretto con Nives , clicca QUI |
27 Giorno 2, alle 6 sono in strada , che la salita è lunga... e voglio avitare il caldo! Zero traffico, mi metto sulla strada principale e pedalo verso Champoluc |
28 finalmente compare il monte Rosa, io devo salire verso il colle di Bettaforca per passare poi nella valle di Gressoney |
29 fatta colazione in una deserta (ancora per poco) Champoluc, proseguo verso la funivia e poco oltre lascio l'asfalto in direzione "alpe Ciarcerio" |
30 qui la faccenda si fa subito dura, pendenze importanti e fondo non molto coeso, qui ci scorrazzano solo le jeep degli alpeggi e degli impianti di risalita |
31 alpe Ciarcerio (1970m) |
32 in discesa (maledizione!!) verso Cuneaz |
33 qui stanno costruendo l'ennesimo albergone in quota lungo le piste che tra qualche anno non avranno più neve |
34 lago Saler inferiore, qui il paesaggio si fa davvero bello, peccato per quegli affari dell'impianto di innevamento artificiale |
35 lassù il Roccia Nera, salito nel 2013 dopo il Breithorn Occidentale, clicca QUI |
36 lago Saler superiore (2320m) |
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38 lago Saler Damon, asciutto |
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42 lago Ciarcerio (2363m) |
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44 sulla destra il vallone delle Cime Bianche, l'ultima vallata priva di impianti di risalita e piste, ma in realtà il progetto per costruirle c'è, maa c'è anche un comitato che si batte per salvarlo, clicca QUI |
45 lago della Forca , 2390m |
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47 ultima fatica, lassù il colle |
48 ultima rampa davvero tosta, in parte a spinta e in parte pedalata, il fondo è molto mobile e si perde spesso aderenza.... ma comunque è finita... |
49 in cima, tra la valle del Lys e la val d'Ayas |
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51 decisamente bruttino come posto, ci sono arrivato solo una volta con la funivia per salire verso il Castore, gita poi fallita causa meteo, clicca QUI |
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54 mangiucchio qualcosa e poi giù, verso Staffal in valle del Lys |
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59 Staffal |
60 ore 12e15, 5,6 chilometri di discesa per perdere 820 metri di quota, qui rimetto le gomme sull'asfalto |
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62 Gressoney la Trinité (1640m) |
63 borgate lungo la strada |
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66 Gressoney Saint Jean (1400m). Da qui ero partito con Bore per salire al Testa Grigia nel 2009, clicca QUI |
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68 faccio una capatina a vedere castel Savoia |
69 più giù nella valle, il ponte di Fontainemore |
70 Pont Saint Martin dall'alto |
71 l'antico ponte romano da cui prende il nome Pont Saint Martin. Un gelato per sopportare i 40 gradi....e a casa |