1 Agosto è arrivato, la mia idea era di fare un giretto in bici di 4 o massimo 5 giorni tra da zona di San Candido e il Comelico, ma poi il meteo avverso e la mancanza anche di un paio di giorni, mi ha dirottato dalla parte opposta delle alpi, tra il Cuneese e la Francia. Zone che ho già visto in realtà , un pò a piedi e un pò in bici. Un giretto di giusto 48 ore da macchina a macchina spezzato in un giorno pieno e due mezze giornate. Nella foto il forte di Vinadio, nella valle Stura di Demonte (CN) |
2 Ecco il percorso: tappa 1 in rocco, pomeriggio tranquillo con partenza da Vinadio e arrivo al santuario di Sant'Anna di Vinadio, 17,7 km con 1160 metri di dislivello tappa 2 in verde, salita al colle della Lombarda. discesa a Isola, poi lunghissima salita fino al col de la Bonette, il più alto d'Europa, discesa a Jausiers, 97,2 km con 2580 metri di dislivello tappa 3 in lilla, salita al colle della Maddalenda per tornare in Italia e discesa fino a Vinadio, 56,7 km con 860 metri di dislivello positivo Totale : 172 chilometri con 4600 metri di dislivello positivo. |
3 Con il caldo torrido delle 14 inizio a pedalare, subito sotto il forte c'è un laghetto artificiale dove numerose persone.... al contrario di me alleviano un pò la sofferenza. |
4 prima breve tappa pomeridiana, da Vinadio per una strada chiusa al traffico arrivo a Pratolungo dove inizia la salita verso il colle della Lombarda, oltre non c'è più vita fino al santuario di Sant'Anna, quello della famosa acqua in bottiglia di plastica. |
5 tra le poche case della borgata Pratolungo faccio il pieno alle borracce e inizio a salire.... |
6 in basso gli stabilimenti di imbottigliamento della Sant'Anna e il grande parcheggio pieno di tir, piaga di questa valle |
7 il vallone è particolarmente selvaggio, nella prima parte stretto e scosceso, poi si apre un pò e c'è qualche alpeggio |
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9 una deviazione dalla strada per il passo conduce con qualche tornante alla balconata dov'è posto il santuario. Nella foto si vede bene il colle della Lombarda che raggiungerò la mattina del secondo giorno |
10 Alle 17 raggiungo il santuario. Pernotterò qui, ci sono parecchie camerate tipo posto tappa escursionistico, ma anche camere di livello superiore, oltre a edifici interi prenotabili da associazioni tipo scout o oratori, da gestire in autonomia, c'è anche un parcheggio camper e un'area tende. Io sono già passato di qui a piedi, durante un trekking di 6 giorni insieme a Eli nell'agosto del 2013, quella volta scendemmo dal colle della Lombarda e piantammo la tenda nei pressi del santuario, allora non c'èra in giro nessuno... questa volta è pieno di gente, cliccate QUI per vedere quella bellissima vacanza |
11 il posto è davvero bello, intorno solo montagne e una paio di alpeggi in lontananza, a oltre 2000 metri e considerato il santuario più in alto d'europa! Per maggiori informazioni cliccate QUI |
12 una panoramica sul complesso... |
13 arriva il tramonto, si cena e poi a nanna ... che domani sarà un luuuungo giorno! |
14 ore 6, si parte! |
15 la seconda tappa, da sant'Anna di Vinadio scendo e poi salgo verso il colle della Lombarda lungo una strada alternativa sterrata, poi giù per 1500 metri fino a Isola nella valle del torrente Tinèe, su per la valle e dopo Saint Etienne invece della classica strada per il col de la Bonette, ne faccio una secondaria e tranquilla, nella parte finale sterrata, giunto al colle di nuovo giù fino a Jausiers. Lunghezza 97,2 km con 2580 metri di dislivello positivo |
16 qui già in salita verso il colle della Lombarda, lungo la strada bianca che rimane più bassa rispetto alla classica asfaltata |
17 a tratti pietre un pò grossine da pedalare in gravel, ma si fa.... |
18 alle 8 in punto raggiungo il colle della Lombarda (2350m) |
19 versante francese, qui in inverno si scia |
20 il colle della Lombarda |
21 a circa 2000 metri, Isola 2000, postaccio |
22 1100 metri sotto Isola 2000, c'è il borgo di Isola. E' venuta l'ora di fare colazione |
23 Di qui sono già passato in bici con Eli nel 2015, durante il viaggio lungo le alpi tra Ventimiglia e il San Gottardo, quella volta arrivavamo dal col de Turinì e salimmo il col de la Bonette per poi scendere a Jausiers, ma allora facemmo la strada "normale" asfaltata, clicca QUI per vedere quel fantastico viaggio |
24 per diversi tratti c'è una bella ciclabile in direzione Saint Etienne, non che la strada sia molto trafficata.... |
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26 la strada più alta d'Europa! |
27 al bivio, nel 2015 prendemmo a destra, oggi invece a sinistra verso Saint Dalmas e oltre in una bella valle nel parco del Mercantour |
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29 la chiesetta di Saint Dalmas, 1500 metri. Sono le 11e30, da qui mi mancano altri 1300 metri di dislivello... e come al solito mi tocca farli nel momento più caldo della giornata |
30 Anche se google maps diceva il contrario, a Saint Dalmas non trovo nulla da mangiare, o meglio ci sarebbe un ristorantino ma l'antipasto che costa meno viene 25 euro. Stupido io che non ho preso qualche cosa a Saint Etienne, mi toccherà fare una delle salite più toste dell'anno mangiando quelche barretta e frutta secca mista. Faccio scorta di acqua perchè fino a Jausiers (tra 41 km) non se ne trova |
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33 prendo quota con diversi tornanti sopra Saint Dalmas |
34 a circa 2000 metri una zona pianeggiante, mi fermo un'oretta a riposare all'ombra, fa troppo caldo |
35 ecco il mio obiettivo di oggi, la cima lassù è quella della Bonette, poco sotto passa la mia strada (altri 650 metri di dislivello) |
36 peccato davvero per il caldo asfisiante, la strada è davvero bella e per nulla trafficata |
37 alle 16 raggiugo il col de la Moutiere (2440 m) non c'è nulla a parte un bunker, da qui scendo leggermente e cambio direzione per puntare verso la strada asfaltata che sale da Jausiers verso il colle |
38 la strada che sale da Jausiers, devo salire li, ma prima devo scendere un pochino |
39 la bellissima sterrata che scende verso la valle del Bachelard dove corre la strada che sale al colle de la Cayolle |
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41 in basso la strada che ho appena risalito, in alto a sinistra il col de la Bonette (2715m), più in centro ho indicato dove passa la strada detta cima de la Bonette (2802m) |
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43 ecco qui si vede bene la mia strada, devo girare intorno alla cima de la Bonette (2860m) e poi tornare indietro e scendere verso Jausiers (in giallo, non la sterrata da cui sono salito) |
44 raggiunto l'asfalto |
45 bunker |
46 pedalare sulla luna |
47 180 gradi da sopra il colle verso la cima de la Bonette |
48 ecco, il punto più alto raggiunto dalla strada, creato solo per superare lo Stelvio, il colle vero e proprio è 85 metri più in basso e perciò più basso rispetto al valico tra Valtellina e Alto Adige (2758m) |
49 un paio di motociclisti francesi mi scattano una foto |
50 il grandioso panorama da quassù. In basso si vede la strada percorsa salendo da Saint Dalmas |
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53 fatto l'anello intorno alla cima scendo verso Jausiers, con una gran voglia di arrivare in campeggio, farmi una doccia e mangiare! Nella foto quel che resta della caserme de Restefond (2550m) |
54 il piccolo lago di Eissaupres, lungo la strada |
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56 il fiume Ubaye a Jausiers |
57 e infine la mia tenda montata in un angolino d'emergenza nel campeggio di Jausiers, pieno fino all'orlo di francesi fuggiti dal caldo |
58 Terza e ultima tappa, da Jausiers salgo al colle della Maddalena e ritorno in Italia scendendo la valle Stura di Demonte fino a Vinadio. Lunghezza 56,7 km con 860 metri di dislivello positivo. La tappa più corta di chiusura dell'anello, prima di mezzogiorno ero già alla macchina |
59 potrei prendermela con tutta calma, ma invece mi tocca partire presto perchè ho scoperto che la prima parte della salita verso il colle della Maddalena è interessata da grandi lavori e la strada viene chiusa alle 8 per lasciare modo agli operai di lavorare, così alle 6 sono in sella pedalando lungo l'Ubaye verso Le Condamine |
60 uno scorcio di Le Condamine |
61 dove iniziano i lavori, ma la strada è ancora aperta, la sveglia alle 5 è servita |
62 verso Meyronnes |
63 Larche , 1680m |
64 chapelle de la Madeleine, pochi metri prima del passo, sopra il bec del Lièvre , 2770m |
65 ed ecco il colle della Maddalena (1990m) alle 9e10 di mattina, ora non mi resta che scendere sul versante italiano in cerca di una colazione |
66 appena sotto il passo, il lago della Maddalena |
67 Argentera (1760m) , prima località italiana, ma non offre molto (anzi proprio niente) |
68 prima di arrivare a Pontebernardo la valle si stringe ed è sovrastata da queste imponenti pareti dette le Barricate |
69 faccio una pausa a Pietraporzio, paesino da cui io e Eli siamo già passati diverse volte per bellissime escursioni |
70 chiudo con questa foto scattata guardandomi indietro verso Sambuco e il turrito monte Bersaio, salito in coppia con la rocca La Meja nell'agosto del 2011, cliccate QUI , posti bellissimi dove vorrei tanto tornare. |