1 Questo è uno di quei giri che ho pianificato già da qualche anno ma non era ancora venuto il momento buono per metterlo in atto, ora ve lo posso raccontare con una bella manciata di foto. Si tratta del percorso "permanente" dell'Eroica, in Toscana. L'Eroica è una manifestazione ciclistica nata nel 1997 a Gaiole in Chianti, allora erano poco meno di 100 partecipanti, ora ogni anno sono in migliaia a pedalare sulle strade bianche toscane e i percorsi si sono moltiplicati, ce n'è uno pure in Giappone. Ma per tutte le informazioni andate sul sito ufficiale cliccando QUI . Con l'amico Andrea ci troviamo il venerdì verso le 13 e partiamo alla volta di Gaiole in Chianti, l'idea e di percorrere qualche chilometro già oggi e poi proseguire il percorso tra sabato e domenica, pernottamenti in tenda da pianificare lungo il percorso, nulla di organizzato. Eccoci nella foto pronti a partire con alle spalle il gallo nella piazzetta di Gaiole (SI), ore 18e10. |
2 Il percorso ha questa strana forma a caramella, inizia a Gaiole e punta verso sinistra per incrociarsi con il ritorno a Pianella, poi prosegue verso Siena, Murlo, Montalcino e torna verso nord passando per S.Giovanni d'Asso, Buonconvento, Castelnuovo Berardenga, Pianella e Gaiole. Noi (colpa mia che "guidavo") l'abbiamo fatta un pò più complicata, a causa di uno stupido errore dovuto in parte al gps, ma in realtà con il senno di poi quell'errore ci ha fatto anche comodo. L'errore è stato fatto la prima sera a Pianella, l'unico punto in cui il percorso di andata si incrocia con quello del ritorno. Ci siamo fermati a cenare in una trattoria proprio a Pianella, per raggiungere il posto abbiamo imboccato contromano (nel senso del percorso del giro) quella che sarebbe stata la via del ritorno verso Pianella (il percorso in azzurro per intenderci), così, a cena terminata quando siamo ripartiti, il gps (che è stupido) credeva che stessimo già tornando verso Gaiole e ci ha indirizzati verso Radda. Noi non ci abbiamo fatto caso, complice il buio e la preoccupazione di trovare una sistemazione per la notte. La mattina dopo siamo ripartiti pensando di andare verso Siena, che si vedeva in lontananza, ma poi dalle parti di Vagliagli ci siamo accorti che ci stavamo allontanando da Siena. Tornare indietro e andare dalla parte giusta voleva dire fare almeno 20 chilometri in più e perdere parecchio tempo prezioso, perciò abbiamo proseguito subito fino a Gaiole dove abbiamo ricaricato le bici sulla macchina e in 18 minuti ci siamo spostati a Pianella, siamo ripartiti in bici da li, nella direzione giusta, per chiudere il giro poi la domenica pomeriggio a Pianella. Non so se sono stato chiaro.... Ho numerato le tappe per rendere più chiaro il nostro giro, venerdi sera la prima tappa in giallo, 22 km con 430 metri di salita, in rosso la prima parte del secondo giorno, dal campeggio improvvisato a Gaiole, poi ci siamo spostati a Pianella in auto e abbiamo ripreso a pedalare, in verde la seconda parte del secondo giorno fino al campeggio di S.Giovanno d'Asso, per un totale tra rosso e verde di 129 km (30+99) con 2600 metri di salita, infine la terza tappa in azzurro per chiudere il giro, 70,6 km con 1300 metri di salita. Totale generale 221 chilometri con 4300 metri di dislivello positivo. Come accennavo, l'errore ci ha fatto comodo perchè ci abbiamo dovuto dar dentro per arrivare comunque all'unico campeggio, a S.Giovanni d'Asso, ma il terzo giorno ci restavano solo 70 km invece che 90 e abbiamo anticipato un pò il lungo rientro a casa. |
3 Si parte, il percorso è completamente indicato da cartelli dedicati, anche lungo le strade bianche. Per la cronaca, io avevo già fatto un bel giro in bici da queste parti con Eli 15 anni fa, cliccate QUI |
4 dopo un tratto di provinciale asfaltata verso Siena svoltiamo verso il castello di Brolio e iniziamo a salire nella bella luce del tramonto. Nella foto il castello circondato da vigneti |
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6 oltre il castello si scende quasi sempre fino a Pianella, prima su strada bianca e poi su asfalto ma senza una macchina in giro |
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8 il bello di pedalare nel tardo pomeriggio.... |
9 Dopo una veloce cena ripartiamo (dalla parte sbagliata) da Pianella e riprendiamo a salire su strada bianca, faremo solo poco più di tre chilometri prima di accamparci quando è ormai buio. Questa foto è scattata alle 20e30 |
10 ci accampiamo verso le 21 tra gli ulivi a 30 metri dalla strada bianca che stavamo percorrendo. Ecco una foto della tenda alla luce della luna, si poteva fare di melio, ma non avevo il cavalletto |
11 ore 6e50, si smonta il "campo" |
12 riprendiamo a pedalare sulla dorsale di colline che alterna uliveti, vigneti, boschetti e casolari a 5 stelle |
13 l'umidità che sale dal fondovalle |
14 ogni volta che passa una macchina (per fortuna pochissime) ci fa mangiare la polvere |
15 a Vagliagli facciamo colazione |
16 a Vagliagli scendiamo fino al fondovalle e poi c'è un lungo tratto di strada bianca lungo il torrente Rigo in direzione di Radda in Chianti |
17 Radda in Chianti |
18 panorama da Radda |
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20 Vertine, sulla collina sopra Gaiole, una discesa e siamo alla macchina |
21 con delle prestazioni da pit-stop di formula uno scarichiamo le borse dalle bici, carichiamo le bici sulla macchina, ci spostiamo a Pianella e ricarichiamo le bici e ripartiamo, sta volta davvero verso Siena. |
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27 entriamo a Siena passando per porta Pispini |
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30 una panoramica di piazza del Campo |
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33 dopo aver comprato un bel panozzo con la porchetta lasciamo Siena in direzione sud. Questo è forse il più lungo tratto di asfalto di tutto il giro, lungo la Cassia.... ma il traffico è piuttosto contenuto |
34 lungo la Cassia Sud per 5 chilometri |
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36 lungo la Siena - Radi, siamo nella zona delle crete senesi |
37 l'orario (le 13 ) è il peggiore per scattare foto, ma il paesaggio è davvero bello |
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39 Radi |
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41 siamo sul percorso di un'altra famosa gara ciclistica, la Stade Bianche |
42 una breve deviazione e saliamo al piccolissimo borgo di Murlo, sulla cima di una collinetta |
43 poche case, due piazzette, un museo e una trattoria |
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46 sfiorati Buonconvento e Bibbiano entriamo nel territorio di Montalcino, a più di 600 metri di quota la cima di giornata. In realtà da questo primo cartello passeranno 15 chilometri, 570 metri di dislivello ripidi e sterrati e due ore di sofferenza sotto il sole più caldo |
47 il tratto più duro e polveroso di giornata |
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52 poco prima di raggiungere Montalcino, in lontananza il monte Amiata |
53 il castello di Montalcino |
54 pausa con un bel gelatone a Montalcino, poi via che il tempo è tiranno e ci mancano ancora 30 chilometri al campeggio.... e sono le 18 |
55 ci siamo, arriva il momento più bello della giornata |
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57 lassù Montalcino da cui siamo appena scesi, ora per bellissime strade bianche si punta verso Torrenieri |
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63 passiamo Torrenieri alle 19e15, ma non siamo ancora arrivati, ci sarebbe la semplice strada asfaltata che in piano e in 7,5 km ci condurrebbe al campeggio, invece noi seguiamo fedeli la traccia dell'eroica e facciamo 16,5 km con altri 260 metri di dislivello positivo, ma la ricompensa sono altri paesaggi incantevoli con gli ultimi raggi del sole (anche oggi pianteremo la tenda con il buio) |
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67 tutti quelli che alle 19e40 sono già docciati e con le gambe sotto il tavolo in trattoria, si perdono questi momenti |
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71 il sole ci ha abbandonati |
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73 alle 20e30 in punto parcheggiamo le bici al benzinaio appena prima di San Giovanni d'Asso, il gasolio è decisamente caro ma il posto offre un piccolo e spartano "ristorante". Prima mangiamo qualche cosa qui, poi torneremo indietro di 500 metri per andare finalmente al campeggio. |
74 Terzo giorno, dopo aver fatto colazione (al benzinaio dove abbiamo cenato) torniamo sulla traccia dell'eroica, direzione Buonconvento |
75 una breve e intensa salita e siamo di nuovo sui crinali |
76 un piccolo cimitero abbandonato |
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79 Buonconvento |
80 in giro per le strade di Buonconvento diverse pellegrini impegnati lungo la via Francigena |
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82 tra Buonconvento e Ponte d'Arbia forse i 6 o 7 chilometri più noiosetti del percorso, non brutti è, ma proprio pianeggianti in una larga piana coltivata, ma poi si riprende a salire |
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86 molto carina anche la zona nella valle del fiume Ombrone in direzione di Asciano |
87 i nostri cavalli in un momento di pausa |
88 facciamo una capatina fuori traccia ad Asciano per comprare un paio di panini |
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91 anche il tratto dopo Asciano è brutto |
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94 la Sulla in primo piano |
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96 un su e giù continuo, abbastanza sfiancante |
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101 Castelnuovo Berardenga è l'ultimo centro degno di nota prima di raggiungere la macchina a Pianella, ci fermiamo per un gelato |
102 ancora qualche dolce su e giù verso Monteaperti, dove riprendiamo l'asfalto che ci condurrà in discesa a Pianella, e la nostra eroica giunge al termine |