Anello in mtb tra Albiano d'Ivrea - Alpe Druer - Carema (TO) 17 Maggio 2026

01s  Albiano d'Ivrea, punto di partenza per questo nuovo giretto in bici, a poca distanza dalle Serra e a metà strada tra Ivrea e il lago di Viverone,  in provincia di Torino. Per questo giro ho portato la mtb, alcuni tratti sarebbero un pò troppo faticosi con la gravel, soprattutto per il fondo particolarmente pietroso. 02s  la traccia del giro, lunghezza 84,5 chilometri con 2250 metri di dislivello positivo. Partito da Albiano punto per strade di campagna verso Ivrea,  prima di raggiungerla svolto verso la zona dei laghi,  ne tocco 4 e poi inizio a salire deciso verso Andrate. Sopra Andrate inizia la parte sterrata del percorso che proseguirà fino a Maletto, giù in picchiata verso Carema. Ritorno ad Ivrea per lo più lungo il percorso della via Francigena. 03s  Pedalando verso Ivrea non si può fare a meno di notare a destra quel lunghissimo "muraglione" coperto di boschi che digrada lentamente verso la pianura biellese, sembra quasi artificiale tanto è regolare, si tratta invece della Serra d'Ivrea, quella che fu la morena laterale del ghiacciaio che dalla Valle d'Aosta scendeva fino alla pianura padana, oltre 20 km!! La più grande morena d'Europa e una delle più grandi del mondo. Separa il Canavese dal Biellese e si abbassa fino a scomparire nei pressi del lago di Viverone.  Ci ho pedalato sopra nel lontano 2011, durante un giro di due giorni nel Biellese con Eli e Bore, clicca   QUI 04s 05s  Nella zona a nord di Ivrea c'è il parco regionale dei 5 Laghi,  laghetti morenici immersi in una zona di fitti boschi. Io ne tocco tre dei principali più uno piccoletto. Nella foto una vista del lago di San Michele
06s  dopo aver costeggiato il lago Sirio, forse il principale (di cui però non ho fatto una foto decente) , raggiungo il lago Pistono, sovrastato dal castello di Montalto 07s  ricostuzione delle palafitte trovate in zona 08s  ultimo dei laghetti visti, la torbiera di Chiaverano. Tra un laghetto e l'altro ho pedalato su sentieri scassati, mulattiere ciotolate, strade bianche o semplici strade asfaltate. 09s  in basso a sinistra Chiaverano, ora la faccenda si fa più impegnativa, inizia la salita e proseguirà con tratti duri, e altri molto duri per circa 15 chilometri, fino quasi all'alpe Buri,  1200 metri di dislivello. C'è un pò di venticello e la vista spazia fino alla liguria, a destra si vede benino il Monviso 10s  all'ingresso di Andrate, la chiesa di Santa Maria degli Alberi risalente all'XI secolo
11s  Andrate e sullo sfondo i monti sopra la val Traversella 12s 13s  sopra Andrate si sale ancora su asfalto fino alla località San Giacomo, ma le pendenze sono piuttosto impegnative 14s  l'asfalto termina in località San Giacomo, qui c'è un'area pic nic e partono diversi sentieri, tra cui uno che va alla solita panchina gigante 15s  la pendenza è decisamente più dolce e il panorama si fa sempre più interessante, in realtà ogni tanto ricompare l'asfalto
16s 17s 18s 19s 20s  passata l'alpe Buri mi fermo a mangiare i miei panini e mi sdraio al sole per circa un'oretta, devo riposare un pò le gambe stanche prima dell'ultima fatica di giornata
21s  invece di scendere verso Carema prendo la strada che sale all'alpe Druer, 4 chilometri e altri 350 metri di dislivello 22s  un pò di fatica, però ne vale la pena.... 23s 24s 25s  ormai ci sono...
26s 27s 28s  ecco l'alpe Druer, circa 1840 metri di quota. Volendo da qui si potrebbe spingere la bici su per un sentiero, circa 200 metri di dislivello e si raggiungerebbe l'alpe Bechera, li arriva un'altra bellissima strada sterrata che però scende oltre la cresta nella valdostana valle di Gressoney.... magari un'altra volta.... 29s  eccomi qua 30s
31s 32s  torno giù,  direzione Maletto 33s 34s  il campanile di Maletto 35s  da Maletto è tutta una picchiata su asfalto verso Carema, il bosco si alterna a radure dove c'è sempre una borgata circondata di prati e spesso mucche
36s  vista verso la valle d'Aosta, l'autostrada aggira lo sbarramento roccioso in mezzo alla valle e subito dietro c'è il forte di Bard 37s  ecco il borgo di Carema con i suoi tetti in pietra, circondato dai vigneti 38s  in questa zona i vigneti sono sorretti da questi particolari "pilastrini" 39s 40s  lungo la Dora Baltea
41s  la dozzina di chilometri tra Carema e Ivrea li pedalo per lo più lungo il percorso della via Francigena, in parte su strade sterrate e in parte su tranquille strade asfaltate. Ivrea sicuramente merita una bella visita, ma io non ho tempo purtroppo, nella foto il castello 42s  la Dora in centro a Ivrea è un percorso per gare di kayak 43s  tra i campi verso Albiano, con la serra a chiudere l'orizzonte