1 Albiano d'Ivrea, punto di partenza per questo nuovo giretto in bici, a poca distanza dalle Serra e a metà strada tra Ivrea e il lago di Viverone, in provincia di Torino. Per questo giro ho portato la mtb, alcuni tratti sarebbero un pò troppo faticosi con la gravel, soprattutto per il fondo particolarmente pietroso. |
2 la traccia del giro, lunghezza 84,5 chilometri con 2250 metri di dislivello positivo. Partito da Albiano punto per strade di campagna verso Ivrea, prima di raggiungerla svolto verso la zona dei laghi, ne tocco 4 e poi inizio a salire deciso verso Andrate. Sopra Andrate inizia la parte sterrata del percorso che proseguirà fino a Maletto, giù in picchiata verso Carema. Ritorno ad Ivrea per lo più lungo il percorso della via Francigena. |
3 Pedalando verso Ivrea non si può fare a meno di notare a destra quel lunghissimo "muraglione" coperto di boschi che digrada lentamente verso la pianura biellese, sembra quasi artificiale tanto è regolare, si tratta invece della Serra d'Ivrea, quella che fu la morena laterale del ghiacciaio che dalla Valle d'Aosta scendeva fino alla pianura padana, oltre 20 km!! La più grande morena d'Europa e una delle più grandi del mondo. Separa il Canavese dal Biellese e si abbassa fino a scomparire nei pressi del lago di Viverone. Ci ho pedalato sopra nel lontano 2011, durante un giro di due giorni nel Biellese con Eli e Bore, clicca QUI |
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5 Nella zona a nord di Ivrea c'è il parco regionale dei 5 Laghi, laghetti morenici immersi in una zona di fitti boschi. Io ne tocco tre dei principali più uno piccoletto. Nella foto una vista del lago di San Michele |
6 dopo aver costeggiato il lago Sirio, forse il principale (di cui però non ho fatto una foto decente) , raggiungo il lago Pistono, sovrastato dal castello di Montalto |
7 ricostuzione delle palafitte trovate in zona |
8 ultimo dei laghetti visti, la torbiera di Chiaverano. Tra un laghetto e l'altro ho pedalato su sentieri scassati, mulattiere ciotolate, strade bianche o semplici strade asfaltate. |
9 in basso a sinistra Chiaverano, ora la faccenda si fa più impegnativa, inizia la salita e proseguirà con tratti duri, e altri molto duri per circa 15 chilometri, fino quasi all'alpe Buri, 1200 metri di dislivello. C'è un pò di venticello e la vista spazia fino alla liguria, a destra si vede benino il Monviso |
10 all'ingresso di Andrate, la chiesa di Santa Maria degli Alberi risalente all'XI secolo |
11 Andrate e sullo sfondo i monti sopra la val Traversella |
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13 sopra Andrate si sale ancora su asfalto fino alla località San Giacomo, ma le pendenze sono piuttosto impegnative |
14 l'asfalto termina in località San Giacomo, qui c'è un'area pic nic e partono diversi sentieri, tra cui uno che va alla solita panchina gigante |
15 la pendenza è decisamente più dolce e il panorama si fa sempre più interessante, in realtà ogni tanto ricompare l'asfalto |
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20 passata l'alpe Buri mi fermo a mangiare i miei panini e mi sdraio al sole per circa un'oretta, devo riposare un pò le gambe stanche prima dell'ultima fatica di giornata |
21 invece di scendere verso Carema prendo la strada che sale all'alpe Druer, 4 chilometri e altri 350 metri di dislivello |
22 un pò di fatica, però ne vale la pena.... |
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25 ormai ci sono... |
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28 ecco l'alpe Druer, circa 1840 metri di quota. Volendo da qui si potrebbe spingere la bici su per un sentiero, circa 200 metri di dislivello e si raggiungerebbe l'alpe Bechera, li arriva un'altra bellissima strada sterrata che però scende oltre la cresta nella valdostana valle di Gressoney.... magari un'altra volta.... |
29 eccomi qua |
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32 torno giù, direzione Maletto |
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34 il campanile di Maletto |
35 da Maletto è tutta una picchiata su asfalto verso Carema, il bosco si alterna a radure dove c'è sempre una borgata circondata di prati e spesso mucche |
36 vista verso la valle d'Aosta, l'autostrada aggira lo sbarramento roccioso in mezzo alla valle e subito dietro c'è il forte di Bard |
37 ecco il borgo di Carema con i suoi tetti in pietra, circondato dai vigneti |
38 in questa zona i vigneti sono sorretti da questi particolari "pilastrini" |
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40 lungo la Dora Baltea |
41 la dozzina di chilometri tra Carema e Ivrea li pedalo per lo più lungo il percorso della via Francigena, in parte su strade sterrate e in parte su tranquille strade asfaltate. Ivrea sicuramente merita una bella visita, ma io non ho tempo purtroppo, nella foto il castello |
42 la Dora in centro a Ivrea è un percorso per gare di kayak |
43 tra i campi verso Albiano, con la serra a chiudere l'orizzonte |