Anello Lessinia in bici (VR-TR) 5 e 6 Settembre 2026

01s  Il fiume Adige a Parona, dopo una ventina di minuti di pedalata. Questa volta ho lasciato la macchina ad Avesa, un quartiere a nord di Verona, al piede delle prime colline. Dopo un paio di anni torno a pedalare in Lessinia, nel 2024 ci ero stato in maggio, insieme ad Andrea avevamo fatto un bell'anello di quasi 100  chilometri. chilometri, questa volta lo allungo e cerco di non ripassare per gli stessi posti, o almeno in parte. 02s  Le tracce dei due giorni, in giallo il primo lungo 75 km per 2400 metri di dislivello positivo il rosso il secondo giorno, lunghezza 94 km per 1850 metri di dislivello. 03,1s  in questa immagine ho aggiunto in fucsia il giro fatto nel 2024 con Andrea (clicca  QUI   ) 03s  Da Verona pedalo verso ovest al piede delle colline, voglio  andare a prendere la dorsale più occidentale che sale verso la Lessinia, quella che c'è tra la valle dell'Adige  (a sinistra, che sale verso Trento) e la val Policella (a destra) .  Pedemonte, San Floriano, Fumane, l'architettura è già veneziana 04s  sono in Valpolicella,  di certo non mancano le viti
05s 06s  Appena passato Fumane si inizia a salire per davvero, verso il santuario de la Salette 07s  Fumane in basso, circondata dai vigneti 08s 09s  dopo l'uva, le olive
10s  queste lastre di pietra rosata sono meglio di un cartello, ora sono davvero entrato in Lessina 11s  una bella serie di rampe tra viti e ulivi mi conduce a Cavalo (600m), tra le poche case c'è un forno/pasticceria con una varietà di prodotti (molto molto invitanti) che ti aspetteresti in una grande città 12s  in tetti di Breonio (altra particolarità della Lessinia) 13s  a Breonio trovo un piccolo alimentari dove il tempo sembra essersi fermato negli anni 50 . Ne esco con due croccanti panini pieni di Soppressa e formaggio Monte Veronese. 14s  oltre la valle dell'Adige il luungo monte Baldo, anche li ho fatto un bellissimo giro nel 2024 (clicca   QUI  )
15s  in mezzo alla foto si nota appena una costruzione, inserita nella parete rocciosa.... 16s  tiro fuori il tele per fare un foto appena più decente, nonostante la distanza e la foschia, ora si vede meglio il famoso suntuario della Madonna della Corona, cliccate  QUI    per vederlo molto meglio 17s  Fosse (990m), poi la mia strada prosegue verso il colle di Pealda Bassa (1471m) passando tra il corno d'Aquilio ( in alto a sinistra, 1545m) e il Corno Mozzo a destra (1535m) 18s 19s  cosè quella costruzione in alto a destra?
20s  era un ripetitore, ora è un rifugio!! 21s 22s 23s  sotto il rifugio, il col di Pealda Bassa (1470m), da qui prendo la strada che scende (appena sopra la macchina più a sinistra) verso Sega di Ala (in territorio Trentino) 24s  vista dal rifugio El Bloc verso est, tutta la zona dell'Alta Lessinia con sullo sfondo il gruppo del Carega al confine con la provincia di Vicenza. Si vedono anche due posti dove passerò nel pomeriggio, a sinistra il rifugio Castelberto e a destra il rifugio Primaneve
25s 26s 27s  Sega di Ala, un paio di trattorie, una chiesetta, area pic-nic, qui sale la strada da Ala, nella valle dell'Adige, e proseguendo in breve si raggiunge il passo Fittanze, confine tra Veneto e Trentino. Qui prendo una sterrata, il sentiero delle malghe 28s 29s  bellissima strada forestale tra le malghe, un pò scassata in certi punti
30s 31s  inconfondibile all'orizzonte il rifugio El Bloc 32s 33s  Malga Coe (1670m) 34s
35s  il rifugio Castelberto 36s  al Castelberto mi tocca comprare dell'acqua, in giro non se ne trova, l'ho finita e mi mancano ancora 30 chilometri 37s  panorama dal Castelberto 38s  ora sono sulla Translessinia, la strada alta che attraversa tutto l'altipiano 39s
40s  questa zona mi ricorda un pò alcune delle Marche o dell'Abruzzo 41s 42s  vicino il rifugio Podesteria, lontano sulla collina il Primaneve 43s 44s  in mezzo a questi bei paesaggi c'è San Giorgio (1500m), un postaccio di seconde case dove si dovrebbe sciare, quando c'era la neve
45s 46s 47s 48s  la prima giornata termina al piccolo campeggio Camposilvano. 49s  Secondo giorno, si parte in discesa! Infatti da Camposilvano devo scendere verso la val d'Illasi per poi risalirla verso il rifugio Scalorbi, non ci sono alternative che restano in quota.
50s  la parte alta della traccia del secondo giorno, si vede la discesa da Camposilvano verso la val d'Illasi e la salita allo Scalorbi 51s  dopo la lunga discesa raggiungo la ciclabile della val d'Illasi, e inizio a salire.... Visto che salgo al rifugio e poi torno giù per la stessa strada, tolgo tre borse dalla bici e le nascondo nel bosco, inutile portarsi tenda/sacco a pelo ecc ecc su e giù.... 52s  l'ultimo centro abitato della valle, Giazza (800m) 53s  rifugio Revolto, 1390 metri, poco dopo termina l'asfalto 54s  sterrato ben fattibile anche con una gravel ben gommata, pendenze mai proibitive
55s  panoramica poco prima di arrivare al rifugio Passo Pertica 56s  rifugio Passo Pertica, 1500 metri 57s  la cima Cengia Pertica, proprio sopra il rifugio 58s  dal passo Pertica si apre il panorama verso ovest, davanti in lontananza il monte Altissimo di Nago, nel gruppo del monte Baldo, cima raggiunta in bici, clicca   QUI 59s
60s  dopo un paio di tornanti compare la meta 61s 62s 63s  ed ecco qui il rifugio Scalorbi, lassù pochi metri sotto la vetta del Carega c'è un altro rifugio, ma li in bici non si arriva "comodamente" 64s  panoramica sulle vette intorno allo Scalorbi
65s 66s  mi affaccio nel versante vicentino ed ecco laggiù il rifugio Battisti, ci sono passato a giugno durante un bel giro tra Carega e Pasubio, clicca  QUI 67s  dopo una breve pausa in quota riscendo a Giazza dove mi procuro un altro paio di panini con la soppressa 68s 69s  discendo velocemente la piacevole ciclabile della val d'Illasi fino a Badia Calavena (480m), purtroppo però quaggiù il caldo si fa sentire
70s  ora per tornare verso la macchina devo scavalcare un paio di dorsali, la prima verso San Mauro di Saline.... temperatura prossima ai 40 gradi 71s 72s  dopo una lunga pausa a San Rocco, nei pressi di una fontanella all'ombra, decido di abbandonare lo scavalco di un'altra dorsale, "mi butto" nel selvaggio e solitario canyon della Pisarota sul cui fondo corre una strada che porta verso Verona 73s  la strada Pisarota, sul fondo di una verde e profonda vallata boscosa, pare la foresta amazzonica 74s  più a valle i boschi spariscono e tutto diventa tappezzato di viti
75s 76s  visto che è presto allungo un zic il percorso e passo per il centro di Verona 77s 78s 79s  ultimo scatto a questo Adige ai minimi termini, il giro e ormai finito, ma ho già in mente un nuovo giretto per vedere altre zone della Lessinia