Anello in MTB tra Bormio - Bassa Engadina e val Venosta (SO-CH-BZ) 10-12 Luglio 2026

01s  Eli e Nives sono partite per una settimana al mare in Abruzzo, perciò io ho tutto il fine settimana libero e con l'amico Andrea (per un fortuito caso anche lui è libero) decidiamo di fare un giro lunghetto e impegnativo che ho creato assemblando altri 3 giretti più corti, così in un colpo solo andiamo a vedere almeno tre posti nuovi. Si tratta di un anello tra alta Valtellina e Svizzera (in realtà quasi tutto in Svizzera) per lo più lungo strade sterrate e sentieri in quota.  Per la partenza lasciamo la macchina Premadio, sopra Bormio e dove inizia la salita verso i laghi di Cancano. Nella foto la chiesa di Pedenosso (1450 m), venti minuti dopo la partenza 02s  Ecco la traccia dei due giorni e mezzo di pedalata, partenza da Premadio in basso, la prima tappa è gialla (la linea gialla sottile è il confine tra Italia e Svizzera)  72,3 km + 1940m, seconda tappa in rosso, 48,2 km + 1700 m, terza tappa in azzurro, 52,4 km + 1440 m.  Totale 173 chilometri con circa 5000 metri di dislivello positivo. 03s  ma veniamo alla prima tappa, la più lunga e dura, salita ai laghi di Cancano, in fondo ai laghi puntiamo al passo del Gallo dove entriamo in Svizzera e da cui poi scendiamo fino alla strada per il passo del Forno. Breve risalita al passo e poi di nuovo su sterrato più impegnativo fino al passo Costainas. Lunghissima discesa fino a Scuol passando per il pittoresco borgo di S-Charl.  72,3 km + 1940m 04s  passiamo alle foto di questi spettacolari posti visti, vabbè qui sotto la salita ai laghi di Cancano vista dalle torri di Fraele, percorsa ormai un pò di volte, sullo sfondo la val Viola con l'omonimo passo 05s  in primo piano una delle due Torri di Fraele (1950m) con sullo sfondo la cima Piazzi (3439m)
06s  ancora la cima Piazzi, oltre il lago delle Scale 07s 08s  corriamo in piano lungo la sponda sud dei laghi, verso il passo del Gallo 09s 10s  lungo la mulattiera verso il passo del Gallo
11s  l'ambiente si fa sempre più grandioso, pare di stare in Alaska 12s  località Grasso di Prà 13s  la salita verso il passo del Gallo si avvicina. Andrea con la sua bici nuova nuova 14s  spettacolari passaggi all'inizio del lago di Livigno (Livigno è parecchio distante) 15s
16s  ci siamo, lungo la ripida serie di tornantini (circa 18) che salgono all'altipiano del passo del Gallo. Tratto per lo più pedalabile con qualche pezzo un pò troppo ripido o con rocce troppo smosse, noi ce lo guastiamo per l'ora di pranzo con il sole che picchia duro 17s  un gruppo di bulletti ci impedisce il passaggio 18s  sopra i tornantini.... 19s  passo del Gallo, 2280 metri. Qui entriamo in terra elvetica 20s
21s  dopo un tratto di sentiero inizia una forestale che scende verso la località Buffalora, lungo la strada tra Zernez e il passo del Forno. Panorama carino direi.... 22s  2 km di asfalto per 160 metri di dislivello e raggiungiamo il passo del Forno (o del Fuorn),  di qui ero già passato in bici con Eli, il terzo giorno della nostra fantastica cavalcata lungo le alpi da casa a Trieste, clicca  QUI 23s  proprio di fronte al rifugio del passo lasciamo l'asfalto e prendiamo un sentiero, con il senno di poi ci sarebbe convenuto scendere un tornante su asfalto e poi prendere una forestale che si ricollegava più avanti al nostro percorso, ci avrebbe evitato almeno una ventina di minuti di bici a spinta lungo un sentierino scassato e ripido. 24s  la nostra bella stradina.... 25s
26s  la davanti l'Ortles con i suoi quasi 4000 metri 27s  tra alp da Munt e alp Champatsch la strada si fa singol track divertente e mai difficile, daltronde se l'ho fatto io.... Ci avviciniamo alla breve ma intensa salita al terzo passo di giornata, il Costainas 28s  salita lunga circa 1,5 km, ma con una lunga rampa veramente assassina, impossibile pedalare 29s  tutte le salite prima o poi finiscono... ed eccoci al passo Costainas, 2240 metri tra la val Mustair e la bassa Engadina 30s  e ora giù per 1000 metri fino a Scuol
31s  alp Astras, 2130 metri 32s 33s  il passo alle nostre spalle 34s 35s
36s  vallata lunghissima,  dopo un pò arriviamo a S-Charl , 1860 metri 37s 38s 39s  scendiamo ancora verso Scuol, la parte bassa della valle sembra sempre in balia di frane e smottamenti che scendono dai canaloni che precipitano nel canyon dalle pareti circostanti 40s
41s  verso le 18e30 arriviamo al campeggio di Scuol, nella bassa Engadina. Temevo peggio, alla fine per due ci chiedono 35 franchi, mi è capitato di spendere di più per campeggi messi decisamente peggio in italia 42s  Giorno 2, campeggio di Scuol, alle 6e30 diamo i primi colpi di pedale. La sveglia suona alle 5e30, ma ci si mette sempre un'oretta a sistemare tutto e fare una veloce colazione. 43s  seconda tappa, solo 48,2 chilometri con circa 1700 metri di dislivello positivo, infatti siamo arrivati abbastanza presto al campeggio. Da Scuol scendiamo lungo la ciclabile del fiume Inn fino a Suren dove attacchiamo la val d'Uina, certamente il posto che più volevo visitare in questo giro. Risalita la vallata scolliniamo al passo di Slingia e torniamo in Italia (se Italia si può definire la val Venosta), ma ci restiamo poco perchè a Laudes riprendiamo a salire dolcemente verso Mustair, dove rientriamo in Svizzera e ci fermiamo in campeggio 44s  lungo la ciclabile del fiume Inn. Anche di qui sono già passato in bici, parecchi anni fa, nel 2008! Con Eli e altri amici partimmo da Pusiano per raggiungere Berlino in bici, clicca  QUI    per vedere le foto di quella splendida avventura. 45s
46s  raggiute la 10 casette di Suren imbocchiamo la val d'Uina, inizia stretta e ripida, poi diventerà ripida e molto stretta.... Perdiamo almeno mezzora a Suren perchè all'inizio della valle c'era un cartello in tedesco di divieto, pericolo... insomma non capivamo che problema ci fosse e per non rischiare di dover tornare indietro abbiamo raggiunto il campeggio di Suren e chiesto informazioni in merito. Avute un pò di rassicurazioni sulla percorribilità della vallata riprendiamo a salire. A quanto pare c'è un tratto un pochino stretto per una frana....  "ma è passata tanta gente anche ieri" 47s  dopo l'inizio tipo canyon, la valle si allarga un pò e c'è anche qualche alpeggio. Il fondo della strada alterna tratti ben battuti ad altri con pietrisco piuttosto mobile che sulle rampe più ripide ci fa perdere trazione spesso 48s  il più alto lassù è il piz Triazza, 3040 metri 49s 50s
51s  alp Uina Dadaint (1780m), cartolina svizzera 52s  Ecco, ora si vede il famoso tratto di sentieri scavato nella roccia, l'ho evidenziato in giallo, dobbiamo passare di lì 53s  ecco, qui si vede meglio, e si vedono bene anche le parti di roccia più chiara dove sono passate delle frane recenti che hanno distrutto il sentiero 54s  dopo un pò il sentiero diventa troppo stretto e pieno di radici per essere pedalabile, c'è anche qualche tratto di portage, e con bici carica non è proprio piacevole 55s  ecco il tratto incriminato, dove c'era un bel sentierino comodo, la frana se lo è mangiato. Nei giorni appena precedenti al nostro passaggio hanno approntato un passaggino attrezzato di corde fisse per farsi sicura, nulla di che a piedi, decisamente faticoso e delicato con una bici carica in spalla. La corda fissa gialla si vede in alto a sinistra contro la roccia
56s  stretto, ripido e sdrucciolevole, una meraviglia 57s  la valle alle nostre spalle 58s  si può chiaramente leggere negli occhi.... "dove c..... mi hai portato!!!" 59s  quando inizia il vero tratto scavato nella roccia, i problemi sono finiti.  Il Quar, così si chiama questo tratto di sentiero lungo 600 metri  letteralmente scavato nel fianco della parete per evitare il profondo vallone sottostante dove passa il torrente Uina. Risale al 1910 ed è anche chiamato sentiero dei contrabbandieri 60s
61s  in questo tratto ho fatto un pò troppe foto... 62s 63s 64s 65s
66s  600 metri a spingere la bici su per quel sentierino ci hanno provato, ma poi si esce di nuovo al sole, a da quella gola tetra si passa.... 67s  .... a questo posto qui.... 68s  la leggerissima salita ad un certo punto diventa piano, falsopiano, leggera discesa, siamo al passo di Slingia (2320m), 69s  la vecchia Pforzheimer hutte, museo dal 2015,   150 metri più a destra c'è la Sesvenna hutte, fresca fresca di restyling 70s  rifugio Sesvenna , 2256 metri
71s  ecco che arriva il mio bel piatto di canaderli misti con insalatina 72s  dopo un pò di riposo riprendiamo le bici, dobbiamo perdere 1200 metri di dislivello per arrivare alla quota di Laudes in val Venosta 73s 74s 75s
76s 77s 78s  la splendida vallata di Slingia 79s  Slingia, 1710 metri. 80s  la piana ai piedi del passo di Resia punteggiata di belle cittadine, Malles, Glorenza, Burgusio e Laudes
81s  scendiamo a Laudes e ci fermiamo  all'ombra in un barco giochi per circa un'ora, si muore di caldo e non abbiamo fretta, ci manca poco al campeggio di Mustair 82s  ciclabile refrigerata 83s  prima delle 17 siamo a Mustair, gironzoliamo un pò per il tipico borgo e facciamo qualche spesa per la cena.  Nella foto il monastero di San Giovanni, patrimonio dell'umanità UNESCO.  Molto interessante la sua storia, cliccate   QUI 84s 85s
86s  panorama dal campeggio 87s  Giorno 3, giusto una mezza giornata per tornare alla macchina, davanti a noi si intuisce la vallate che dobbiamo risalire, la val Mora 88s  Terza breve tappa, circa 52 chilometri con 1440 metri di dislivello positivo.  Ciclabile fino a Valchava e poi si sale quasi subito su strada sterrata verso la bellissima val Mora, punto più alto al Doss Radond oltre cui si scende in maniera molto molto dolce in un ambiante grandioso fino all'alpe Mora. Sentierino a tratti leggermente esposto nella vallata che riporta ai laghi di Cancano, ma davvero niente di che. Infine discesa verso Premadio, per cambiare abbiamo fatto la strada del Bosco Piano, ex militare sterrata e piuttosto ripida che si collega alla strada dello Stelvio poco sopra i Bagni Vecchi. 89s  Valchava 90s
91s  prendiamo quota lungo una bella forestale 92s 93s  alle 9e40 raggiungiamo il punto più alto, il Doss Radond, 2240 metri 94s 95s  e ora "giù" per questo paradiso
96s 97s 98s 99s  alp Mora (2090 m) , da qui scendiamo nel fondovalle e andiamo a prendere il sentiero che corre di fianco al torrente Aua da val Mora 100s
101s 102s  a vedere la foto sembra peggio di quello che è... e comunque questo è il tratto più "esposto" 103s  fuori dal sentierino puntiamo veloci verso i laghi di Cancano, ormai sentiamo profumo di vittoria.... 104s  ....anzi non era vittoria, era profumo di salsiccia!  Sono le 11e30, ci fermiamo a mangiare un bel panino al chioschetto in fondo ai laghi 105s  e poi via, lungo l'infinita strada che costeggia i laghi
106s  ultimo scatto lungo la strada di Bosco Piano, che ci tiene lontani ancora per un pò dal traffico di auto e moto