Anello in mtb tra Tirano, Eita, passi Verva e Viola, Poschiavo (SO+Svizzera) 10 e 11 Ottobre 2026

01s  Sono passati una ventina di giorni e sono di nuovo a Tirano per iniziare un giro in bici, questa volta in compagnia di Andrea.  Iniziamo a pedalare che sono quasi le quattro del pomeriggio, non dobbiamo fare molta strada, ma fossimo partiti un'oretta prima sarebbe stato meglio.... Nella foto l'Adda mentre usciamo dal centro di Tirano, direzione Grosio 02s  Qui il nuovo giro a sinistra e il giro fatto venti giorni fa a destra (clicca  QUI   ), entrambi iniziano a Tirano 03s  Ecco il nuovo giretto, la prima parte in lilla pedalata nel sabato pomeriggio, da Tirano a Eita in val Grosina, 32 chilometri per circa 1300 metri di dislivello La seconda parte (la domenica) in giallo, da Eita saliamo al passo di Verva e poi scendiamo in val Viola, risaliamo al passo di val Viola e scendiamo nella Svizzera val di Campo fino a ritrovare l'asfalto a Sfazu nella valle di Poschiavo, lungo cui rientriamo a Tirano, lunghezza della tappa 58 chilometri e 1380 metri di dislivello positivo.  Totali: lunghezza 90 chilometri Dislivello positivo 2680 metri 04s  16 chilometri e raggiungiamo Grosio, punto da cui si accede alla splendida val Grosina, e dove iniziamo anche a salire davvero. In bici ho già risalito un'altra volta la val Grosina e il passo di Verva nel 2021 (clicca  QUI   ), quella volta però chiusi l'anello passando per Bormio. 05s  il bel paesotto di Grosio, sullo sfondo a sinistra gli ospedali di Sondalo
06s  salendo verso Fusino,  punto dove la val Grosina si divide in due 07s  noi proseguiamo verso Eita, in val Grosina orientale, in quella occidentale ho fatto qualche giretto a piedi,  al  pizzo Sassalbo   ,  al   lago Scalpellino   e al   bivacco Strambini 08s  la piccola diga del Bacino del Roasco 09s 10s  18e20, comincia a calare la luce, e anche la temperatura...
11s  alle 18e45 arriviamo in vista di Eita, alpe dove termina l'asfalto e dove c'è l'omonimo rifugio in cui pernottiamo 12s 13s  19:00, siamo arrivati 14s  In realtà la destinazione di questo fine settimana doveva essere la Strada dell'Assietta, con pernottamento al rifugio Selleries, in Piemonte tra la val di Susa e la val Chisone, ma la nevicata dei giorni scorsi ha rovinato i piani. Abbiamo dirottato qui anche per sfruttare l'ultimo fine settimana di apertura del rifugio Eita prima dell'inverno. 15s  Dopo una doccia calda scendiamo per la cena, e che cena! Pizzoccheri, poi trippa, insalatina, arrosto con patate al forno, tartare alla Grosina, piatto con 4 tipi di torta, poi salame al cioccolato nero, e poi bianco. Andrea ha chiesto delucidazioni su un tipo di torta.... e ci hanno portato di nuovo il piatto con le 4 torte. Non è da me.... ma non le ho finite. Infine caffè e amaro.
16s  foto scattata alle 2 di notte dalla finestra della camera 17s  dopo una abbondante colazione, alle 8e40 siamo in sella (inutile partire troppo presto....non dobbiamo fare molta strada),  fa freschino ma ci si scalda subito visto che si parte subito su una salita tosta.... la più tosta della giornata 18s  particolare del percorso tra Eita e la val di Campo 19s  ci lasciamo Eita alle spalle e iniziamo a salire verso il passo di Verva.  Ci sono salito anche con Nives nello zaino, anzi, siamo andati anche più su, clicca    QUI 20s  dopo una prima parte particolarmente ripida si prende un pochino fiato
21s  poco prima di raggiungere il lago di Acque Sparse, in basso a destra si intravede il rifugio non gestito Falk , anche li siamo passati durante un giretto con Nives, clicca   QUI 22s  e questo è lo splendido laghetto di Acque Sparse, 2010 metri, sullo sfondo a sinistra il passo di Verva (2300m) nostra prima meta 23s  credevamo di trovare ancora tutto verde, ma in realtà da questa quota i larici hanno iniziato a cambiare colore, anche se non siamo ancora al top 24s  riprendiamo a salire 25s
26s  arrivati al passo di Verva 27s  10e20, primo passo di giornata 28s  in alto i corni di Verva, 3300 metri circa, in realtà fanno parte della cima Piazzi (3439m) che è giusto alle loro spalle 29s  giù verso la val Viola 30s
31s 32s 33s  perdiamo circa 450 metri di dislivello, poi nei pressi delle baite Paluetta fortunatamente  iniziamo a risalire la val Viola verso l'omonimo passo, ci siamo congelati scendendo nell'ombra della bassa val Verva! In lontananza il Corno di Dosdè spruzzato di neve (3232m) 34s  lungo la bella strada bianca della val Viola 35s  la conca del rifugio Dosdè, sullo sfondo le cime di Lago Spalmo, tra i 3270 e i 3350 e la cima Viola, 3374 metri.
36s  il lago Viola 37s 38s  Case Val Viola, 2350m 39s 40s  sfioriamo il rifugio Viola (già chiuso) e proseguiamo verso il passo
41s  che raggiungiamo verso le 13, da qui si entra in Svizzera 42s  e due passi, ora giù su un sentiero un pò tecnico per le mie capacità... e per la mia bici 43s 44s  in alto il piz Paradisin (3302m), dietro di lui c'è la zona tra Livigno e il passo della Forcola 45s  sempre il corno di Dosdè, ma dalla val di Campo, sembra che ha cambiato "fisionomia"
46s  il lago Viola (ma quello Svizzero) 47s 48s  la baita di Frodo 49s 50s  rifugio alpe Campo, 2064 metri, qui sono passato una volta a piedi, la mia unica in val di Campo, con Fabio avevamo salito il piz Orsera, proprio lussù alle spalle del rifugio, clicca   QUI
51s  la parte più "tecnica" finisce all'alpe Campo, ora fino a Sfazù è tutta comoda strada bianca. Nella foto il rifugio Saoseo, poco distante c'è anche l'omonimo lago, ma è meglio andarci a piedi 52s  cartoline svizzere.... 53s 54s  e qui siamo a Sfazù, sulla strada che da Poschiavo sale verso il passo del Bernina, rimettiamo le gomme sull'asfalto che aveva abbandonato a Eita 55s  uno scorcio di Poschiavo
56s 57s 58s  il lago di Poschiavo, ultima foto, poi giù in picchiata verso Tirano